Donna che, in cima d'un scoglio aspro altero
del mar tirren, ti stai lungi da terra,
piangendo ognor quel fulgure di guerra
che di Cesar sostenne il dubbio impero,
frena homai il dolore acerbo e fiero
e alle lagrime larghe il varco serra,
ch'al tornar Morte l'uscio non disserra.
Et se 'l scender lagiù d'Orfeo fu vero,
e pensi col tuo suon quel regno tetro
mover, nulla farai, ché tu Ferrante
non meno ami, che amasse ei la consorte.
E se non ami men, non più costante
sarai di lui a quella legge forte,
volgendo gli occhi desïosi indietro.