Forsi t'è maraviglia ch'io sol taccia,
parlando ognun de la tua chiara fama:
non può la lingua far quel che 'l cor brama,
né conviensi gran peso a debil' braccia.
E certo chiunque tanta impresa abraccia,
poco sé stesso e manco el tuo honor ama:
ché, como ucello alla viscata rama,
resta involto, né scia quel che si faccia.
Il nome tuo, che per sé stesso splende,
fasse, pel dir d'altrui, oscuro e umìle:
donque chi tace assai più honor ti rende.
Parlo d'Amor! Non è cosa simìle
Amore e Moro: l'uno a gloria intende,
l'altro a lascivia e ad ozio ignavo e vile.