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1463–1537

683

Antonio Tebaldeo

S'io avesse libertà, come io vorei, nel cor te ne faria, Cassandra, un dono; ma molt'anni son stati et ancor sono di quel privati questi membra mei:

Flavia mel tolse, e aver mai nol potei. Così il corpo, como è, nudo ti dono; e se il presente è vil, cheggio perdono: se più rico fusse, io più ti darei.

Forsi, accetando quel, cagion serai che Amor di man di Flavia il mio cor toglia, dandolo a te, che sei più umana assai. Scio che compiace Amor ogni tua voglia:

cussì, Cassandra, l'uno e l'altro arai e io, servendo a te, non arò doglia.

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683 · Antonio Tebaldeo · Poetry Cove