Cum li ochi lacrimosi, umidi e molli,
per mezo orsi, leon' aspri e silvagi,
or sotto quercie, or sotto abieti e fagi,
vo narrando i pensier' mei stolti e folli.
E benché, sotto il sol, la terra bolli,
non temo il gran calor de li soi ragi,
e fornisco ogni giorno i mei viagi
per boschi, selve, per campagne e colli.
Ormai son stanco e, poiché già tanti anni
per fugir di catene non mi slego,
melio è portar in pace tanti affanni.
Amor a te mi rendo, Amor, ti prego,
non più guerra, losenghi, non più inganni,
ché tuo pregion mi chiamo e più no 'l niego.