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1463–1537

678

Antonio Tebaldeo

Ringratio il ciel che hormai fuor di tormento uscito son doppo fatiche tante, drizando le mie vele a miglior vento. Godi adonca di questo novo amante,

sacia la voglia ingorda e il tuo furore, perfida, ingrata, ciecca et inconstante! So che non serà longo il vostro amore, né stareti gran tempo in questo gioco,

se ben conosco il tuo volubil core. So che vorai mutar ventura e loco, e cercar de pigliare un magior pesce e alzar toa conditione a poco a poco.

Del tuo vario cervello asai m'incresce, e duolme, per l'amor ch'io te portai, che la tua infamia de hora in hora cresce. Se non ti penti, anchor dolor ne arai,

e del vulgo serai favola expressa; e in picol tempo ti ritrovarai in odio al cielo, a gli omini e a te stessa.

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678 · Antonio Tebaldeo · Poetry Cove