Skip to content
1463–1537

676

Antonio Tebaldeo

S'io credesse morendo il grave incarco depor, che per costei tanti anni porto, e s'io sperasse aver qualche bon porto doppo il gran mar che vaneggiando varco,

più volte io me serei spogliato e scarco del peso inutil che, vivendo, è morto; e aria tal colpo al cor questa man porto che più non temeria colpi d'uno arco.

Ma perché intendo pur che di là s'ama, e che il corpo non è quel ch'amor sente, onde l'alma potrebbe esserne grama, facto ho saldo pensier ne la mia mente

de viver finché a sé Morte mi chiama, e amar per men dolor chi m'è presente.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
676 · Antonio Tebaldeo · Poetry Cove