Qualunque legerà mei tristi versi,
se giovene serà, prendane exempio
a non servir signore iniusto et empio,
odendo i giorni mei passati e persi,
e il mortal colpo che d'amor sofersi,
che un tempo del mio cor fece gran scempio
e me tolse dal corso, che hora adempio,
benché tardi il conosco e presto il persi.
Se serà vecchio e de più grave etade,
excusimi che in labirinto intrai:
ché dio si pò chiamar quel che non erra.
E se donne seran, prendan pietade
e penseno fra lor se visse mai
una più bella e più crudele in terra.