Simplice, aventurata pastorella,
che il dì ti stai fra il grege senza cura,
poi, quando l'altra gente il sol ne fura,
torni a posar ne la tua agreste cella!
Lasso, che spersa in questa parte e in quella,
senza quïete al giorno e a nocte oscura,
vassene la mia vita aspera e dura,
come dal mar percossa navicella.
Tu sol temi del lupo, ma un fier cane
per te sta vigilante a simil guerra,
che fa l'insidie sue rimaner vane;
et io temo del cielo e de la terra:
contra ho Fortuna, Amor, le gente humane,
né l'arme alcun per mia diffesa afferra.