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1463–1537

666

Antonio Tebaldeo

Perse mio figlio Amor, più giorni fanno, arco e saette, e da quel tempo a questo dorme, né pensa che aver l'occhio desto convien a quei che molti nemici hanno.

Veggio la terra e il mar pronto al suo danno, l'abysso e il cielo, ai quai fu crudo e infesto. Sin qui l'ho conservato, e mai non resto de investigar dove sue arme stanno.

Intendo che le hai tu, però l'invio a te; tu hai figli: se in tal caso duro pensi a gli toi, arai pietà del mio. Che li sian rese l'arme, io non mi curo:

non se extende in tuo danno il mio desio; cerco, Isabella, sol ch'el sia securo.

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666 · Antonio Tebaldeo · Poetry Cove