Perse mio figlio Amor, più giorni fanno,
arco e saette, e da quel tempo a questo
dorme, né pensa che aver l'occhio desto
convien a quei che molti nemici hanno.
Veggio la terra e il mar pronto al suo danno,
l'abysso e il cielo, ai quai fu crudo e infesto.
Sin qui l'ho conservato, e mai non resto
de investigar dove sue arme stanno.
Intendo che le hai tu, però l'invio
a te; tu hai figli: se in tal caso duro
pensi a gli toi, arai pietà del mio.
Che li sian rese l'arme, io non mi curo:
non se extende in tuo danno il mio desio;
cerco, Isabella, sol ch'el sia securo.