Fiume che bagni il più felice e adorno
paese che in Italia hoggi sia posto,
da la mia nympha e tua io me discosto:
guardala, te ne prego, insin ch'io torno.
E se qui a l'acque tue firmarse intorno
vedesti un cygno o altro ucel, fa' tosto
tu lo discacci, ché in tal forma ascoso
temo che Giove ne la furi un giorno:
Leda con questo modo l'astuto ebbe;
né lassar a tue rive apressar thoro:
Europa la cagion dir ti saprebbe.
Se tu la perdi, l'honor perdi, io moro.
E meglio restar secco a te serebbe:
per tutto è acqua, solo è un tal thesoro.