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1463–1537

654

Antonio Tebaldeo

Quanto ingrati te siamo, amica Terra, e tu sì liberal verso nui sei! Quanto è grave e molesto a gli occhi mei veder che ingegno human ti faccia guerra!

Hoggi nel ventre tuo vivo si serra l'huom presago del fin che dar gli dêi: tranne oro, argento, quel ch'io non vorrei, per la cupidità che il stringe e asserra.

Se quanto è di bisogno a questa vita, tutto abiamo da te, madre pietosa, perché esser dêi da nui rotta e ferita? Tu tien la morte nostra in te nascosa,

e di trovarla ognun se affanna e aita, quella aprezando sopra ogni altra cosa.

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654 · Antonio Tebaldeo · Poetry Cove