Quanto ingrati te siamo, amica Terra,
e tu sì liberal verso nui sei!
Quanto è grave e molesto a gli occhi mei
veder che ingegno human ti faccia guerra!
Hoggi nel ventre tuo vivo si serra
l'huom presago del fin che dar gli dêi:
tranne oro, argento, quel ch'io non vorrei,
per la cupidità che il stringe e asserra.
Se quanto è di bisogno a questa vita,
tutto abiamo da te, madre pietosa,
perché esser dêi da nui rotta e ferita?
Tu tien la morte nostra in te nascosa,
e di trovarla ognun se affanna e aita,
quella aprezando sopra ogni altra cosa.