Certo quello è crudel che un corpo ocide
e da le membra sue l'alma diparte;
non men pecca colui che hoggi in due parte
l'aflicto corpo mio sepra e divide.
Questo dico a Fortuna empia che ride
d'ogni mio male ho per sua industria et arte.
Se da te, donna, il mio corpo si parte,
chi serà quel che lo sustenga e guide?
Né i piedi, né il dextrier pòn darmi aita:
adopri pur Fortuna ogni suo ingegno,
morto son senza te, tu sei mia vita.
Ma già provisto è al mio poco sustegno:
lei per nave ordinò la mia partita,
ché al corpo morto è bon socorso un legno.