Deh, come è varia, breve, incerta e frale
questa vita mortal, fundata al vento,
ove d'esserli ognhor mi lagno e pento,
mirando che l'un scende e l'altro sale!
Chi canta, chi se duol, chi ha ben, chi male,
chi felice se trova e chi scontento,
e chi vive in leticia e chi in tormento,
come Fortuna abassa et alza l'ale.
Poco anci io sciolto e tu legato e smorto
eri in amore; hor il contrario veggio,
ch'io son nel foco e in te lo trovo morto.
Però tu, Iulio, gionto a miglior seggio,
non ti lodar d'aver trovato il porto,
ché spesso in porto fa fortuna peggio.