Skip to content
1463–1537

65

Antonio Tebaldeo

Deh, come è varia, breve, incerta e frale questa vita mortal, fundata al vento, ove d'esserli ognhor mi lagno e pento, mirando che l'un scende e l'altro sale!

Chi canta, chi se duol, chi ha ben, chi male, chi felice se trova e chi scontento, e chi vive in leticia e chi in tormento, come Fortuna abassa et alza l'ale.

Poco anci io sciolto e tu legato e smorto eri in amore; hor il contrario veggio, ch'io son nel foco e in te lo trovo morto. Però tu, Iulio, gionto a miglior seggio,

non ti lodar d'aver trovato il porto, ché spesso in porto fa fortuna peggio.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
65 · Antonio Tebaldeo · Poetry Cove