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1463–1537

648

Antonio Tebaldeo

Non mi dêi perdonar, crudel, hormai? Non sei contenta anchor? vòi me tu morto? Pietà! La pena ch'io ho portata e porto deve pel fallir mio bastar asai.

Straciame, dàmme ognhor tormento e guai, oltragiame pur ben, famme ogni torto, converà infin che sii pace e conforto e medicina al mal che tu mi fai.

Togli il picciol mio fallo e il grande amore, e l'un con l'altro al paragon si metta, poi iudice ne sia solo il tuo core. Che gloria acquistarai per esser detta

del tuo amico nemica? Un poco honore è a l'animo gentil cercar vendetta.

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648 · Antonio Tebaldeo · Poetry Cove