Natura, come buon maestro sòle,
che de dì in dì più assotigliar procura
l'ingegno, in formar pose ogni arte e cura
costei che in me pò quel che in neve il sole.
E tanto se avanzò che ge ne dòle,
ché non spera poter simil figura
superar mai e la sua fama oscura
chi il principio più bel che il fin far vòle.
Commesse error Natura in un sol loco:
quando le perle fra le labia ordiva,
una ne perse del numero eletto.
Questo mi fu de affanno e non già poco:
perché mai non me ride e sempre è schiva
per non scoprir ridendo il suo diffetto.