Skip to content
1463–1537

636

Antonio Tebaldeo

Tu brami veder me, né men desio di veder te, Marietta, ognhor me asale; e l'uno e l'altro desiderio è male: tu un rauco corbo, io la morte desio.

Frena, prego, il pensier, né voler ch'io manchi, aceso da l'occhio tuo mortale; conviemme il tuo desir, se smonta o sale, seguir, però che de esso è nato il mio.

Se pur crescer vedrò questa tua brama, verrò presto qual cervo; et un conforto me fia che tu vergogna, io n'arò fama: ché qualhor da uno huom degno un vile è morto

si fa glorioso, e chi l'ha uciso infama; siché a non perder l'honor tuo ti exhorto.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
636 · Antonio Tebaldeo · Poetry Cove