Che costei, di che hor scrivo, asai più bella
sia de chi scrissi già, parme palese:
ché quella, incauto e simplice, mi prese
ne la lubrica etade e tenerella.
Questa, quando era l'alma mia ribella
facta per mille ricevute offese
e ne gli anni miglior', legomme e acese,
tal che ne vidi Amor rider cum ella.
Se di novo dovea la libertade
perder, piaceme almen che per possanza
magior l'animo mio domito cade.
Anci meglio era per minor, ché stanza
sempre de l'altereza fu beltade,
e chi in belleza, anche in superbia avanza.