Qualhor penso al girar dubio e legiero
de la volubil dea, non scio che dire:
monta quando l'huom crede al basso gire,
scende quando andar pensa a grado altiero.
Io che dal mio destin maligno e fiero
ebbi de non sperar mai de otenire
cosa da me bramata, hor d'un desire
mio più de gli altri disperato, spero.
Non già ch'io creda al tutto contentarme,
ché a me non daria il cielo intègro bene,
ma in parte del mio affanno aleviarme.
Misera me, ché cum questa arte viene
forsi Fortuna per più trista farme:
che duol fia il mio se fallirà la spene?