Io che ardea, tacqui e non scopersi il fuoco,
e lo scopristi tu che non ardevi:
che comprender mi fa che non volevi
arder per me, ma di me prender gioco.
Esser non meritavo in sì gran loco
favola facto: ché se brama avevi
rider de l'ardir mio, rider dovevi
cum te in secreto, che non era poco.
Cercato ho farte rimaner mendace
extinguendo la fiamma: il ciel mel vieta:
portarò il foco e la vergogna in pace.
E per la voglia tua cruda e indiscreta,
pregarò il ciel, a cui la fraude spiace,
che tu ardi e te sia forza esser secreta.