Amore, adio, ti lasso! Hormai son stanco,
ad un che servo sia servir non voglio:
se torto mi vien facto e s'io mi doglio,
ti veggio di paura afflicto e bianco.
Hor perché porti le saette al fianco,
se una donna te vince col suo orgoglio?
Stimato arei che avessi rotto un scoglio
con l'arco che me aperse il lato manco!
Da te che sperar debbo, se non vòi
diffenderme da chi mi vòl dar morte?
Di bon signore è officio aitar li soi.
Se adonque vòi regnar, mòstrati forte:
o se i toi servi sustentar non pòi,
serra le porte e non tenir più corte.