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1463–1537

613

Antonio Tebaldeo

Sapi, Lianora, ch'io non son sepolta sotto quel sasso come ciascun crede: da te partita, in cielo ebbi una sede ne la qual fui da gli angeli racolta.

E se venir potesti una sol volta, a veder qua quel che Dïana vede, non voresti mai più movere il piede per ritornare a quella vita stolta.

Qui è l'avo tuo, qui meco ognhor ragiona di te tua madre, e in più trïumpho e gioco vivon, che non facean con la corona. Asciuga gli occhi hormai, ch'el non t'è poco

che in ciel si trovi una tua serva bona: più giova un qua che mille in altro loco.

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613 · Antonio Tebaldeo · Poetry Cove