Sapi, Lianora, ch'io non son sepolta
sotto quel sasso come ciascun crede:
da te partita, in cielo ebbi una sede
ne la qual fui da gli angeli racolta.
E se venir potesti una sol volta,
a veder qua quel che Dïana vede,
non voresti mai più movere il piede
per ritornare a quella vita stolta.
Qui è l'avo tuo, qui meco ognhor ragiona
di te tua madre, e in più trïumpho e gioco
vivon, che non facean con la corona.
Asciuga gli occhi hormai, ch'el non t'è poco
che in ciel si trovi una tua serva bona:
più giova un qua che mille in altro loco.