Io scrivo raro e tu, donde deriva
il scriver mio, Timotheo, non intendi;
perhò te maravigli e me riprendi:
maravigliar te dêi come mai scriva.
Facile è a te il componer, ché a la riva
di Pegaso te 'n vai, dove tu prendi
liquor süave e sol un monte ascendi;
forza è a me andar per una fiamma viva.
Ne gli occhi a Flavia è la mia fonte posta:
ivi le muse mie hanno il suo loco
e ciascun verso una piagha mi costa.
E più mi dol che vivrà l'opra poco,
che è con tanto sudor da me composta,
e che principia e finirà nel foco.