S'io bramasse il metal che a Polidoro
fu morte, io servirei chi ne possede;
ma la natura al mio apetito diede
sprezar qual cosa vile ogni thesoro.
Gran beltà stimo e con gran fe' l'adoro,
e cerco, in premio de mia fede, fede;
siché, donna, gli è pur trista mercede
render per un cor vivo un finto de oro.
E se forsi ti par cambio inequale
darme il tuo per il mio, potevi farme
parte di quello, et era cosa equale.
Credo che vòi con bel modo mostrarme
che quale è questo core, è il tuo amor tale,
aciò che da l'impresa abia a levarme.