Skip to content
1463–1537

601

Antonio Tebaldeo

Io ti conduco un spirto excelso e raro che in le dolce acque tue bagnar si brama: empili il vaso e de l'amata rama non gli volere, Apollo, essere avaro.

Aver tu dêi un tal seguace caro, ché sol tra gente povera tu hai fama, et oggi ognun che pò ti spreza e infama, intento a l'ocio e a l'or che al fine è amaro.

Se costui che esce de l'estense fonte ti segue, in breve mille altri verranno signori ad habitar sopra il tuo monte. E i toi poeti che, scacciati, vanno

nudi, con bassa e vergognosa fronte, honore e premio in ogni loco aranno.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
601 · Antonio Tebaldeo · Poetry Cove