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1463–1537

600

Antonio Tebaldeo

Ove ne vai, cor mio cieco? Misura il corso tuo, racogli le sparse ale! Non sciai che quanto più si monta e sale, tanto è più la caduta aspera e dura?

Dovria Phetonte pur farte paura et Icar, che 'l volare intese male. Non è, se guardi a te, l'impresa equale: non conviense a un mortal tanta ventura.

Siocco non voler far sì come quello ucel che, incauto, simplicetto e stolto, al lume corre, onde se brusa in ello. Se un bel riso te invita, o un lieto volto,

fugilo, come fugge il lupo agnello, ché spesso tra bei fiori è il serpe involto.

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600 · Antonio Tebaldeo · Poetry Cove