Già tutto il cor te diedi, e tu no uno anno,
ma molti, lo tenesti in foco e in giaccio,
onde lui rupe la catena e il laccio,
da sdegno spinto e da soverchio affanno.
Hor i toi preghi sì constretto m'hanno,
che del fugito cor due parte io faccio:
una vo' che sia tua, l'altra de impaccio
libera, per non star più a tanto danno,
ché stolto è chi ad altrui tutto si dona,
come chi l'aver suo tutto in un legno
rinchiude e in man de' vènti l'habandona.
Se una parte del core apresso io tegno,
sempre a l'altra farai compagnia bona
per tirar questa a quel medesmo segno.