Specchio lucente ove Natura piglia
l'exempio d'ogni rico e bel lavoro,
beltà discesa dal superno choro,
che tutto il mondo ha mosso a maraviglia;
occhi sereni e lampegiante ciglia
da legar Marte e mutar Giove in thoro,
in vui Cupido affina i soi stral' d'oro,
con vui d'ogni sua impresa si consiglia.
Da vui nacque la piaga mia mortale,
quella piaga che alcun non pò guarire,
excepto vui, ma poco ve ne cale.
Lasso, ben scio ch'io ve dovrei fugire,
perché seguendo vui, seguo il mio male;
ma quel che vòle il ciel forza è seguire.