S'avien ch'io mora per te, ingrata e dura,
non vo' che 'l requie mai me sia cantato,
né che 'l mio corpo vada in sepultura
né con li ceri inanti sia portato,
ma smorto e volto in una veste oscura,
inanti a la tua porta sotterrato.
E ciascun gridi forte: “Guerra, guerra!”
dopoi che pace non se trova in terra.