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1463–1537

58

Antonio Tebaldeo

Qui sotto un antro alpestre e solitario cinto da l'alpe indomite e terribile, vivo, se a un morto vivere è possibile, ché 'l mio viver da morte è poco vario.

Questo è cagion d'Amor falso e nefario, anzi pur tua, crudel, che in stato orribile condotto m'hai tal ch'è quasi impossibile che io viva al voler tuo tanto contrario.

Gli animaletti che qui atorno pascono per compassion il mio pianto acompagnano e i sassi per pietà de' monti cascono. Fermansi i vènti e del mio mal si lagnano;

piangon l'erbette e i fiori che qui nascono: sol gli ochi toi per me mai non si bagnano.

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58 · Antonio Tebaldeo · Poetry Cove