S'io grido, s'io mi struggo e mi lamento,
s'io son nel pianger fermo e pertinace,
cagione è Amore iniusto, empio e fallace
che fo principio a sì crudel tormento.
Trovomi per l'affanno hormai sì lento,
che morir bramo e viver me dispiace
per trar di dubio il cor che ardendo giace
nel foco, che per morte sol fia spento.
O speranze d'amor dubiose e corte,
volubil mondo, ciecco e traditore,
pien de lubriche strade incerte e torte,
perché pria non m'avidi del mio errore?
Ma chi pò contrastare a la sua sorte?
Io nacqui sol per star sempre in dolore.