Qual fo quella spietata e iniqua mano
che ardì tagliare al sol le chiome d'oro
e guastare il più rico e bel lavoro
cha mai dal ciel scendesse in questo piano?
Non usò mai Nembrotto acto sì strano,
Sisypho fé men mal, Tityo e coloro
che contra Giove a gran furia se armoro
onde sentîr le fiamme di Vulcano.
Non commise Prometheo un tanto errore,
né quella stolta che al suo padre Niso
furò i capegli, onde mutò colore.
Ché quando un sì bel crin fo rotto e inciso
da questa man crudel, rimase Amore
senza rete, in pregion, vinto e deriso.