La irondinella che in tal giorno sòle
tornar cantando a nui con gioco e festa
questo anno torna dolorosa e mesta,
ché al suo venir mia pena mostrar vòle.
E il bel narciso, e rose, e le vïole,
et altri fior' che primavera desta,
tutti tristi ver me piegan la testa,
e Philomena meco anch'ei si dole.
Ciascun dimostra che de me gl'incresce:
ne l'aëre gli ocelli, in terra i fiori,
ne le montagne i sassi, in l'acque il pesce.
Sol questa ingrata che convien ch'io adori
s'alegra del mio mal quanto più cresce
e par che del mio stracio se inamori.