Se 'l suo Petrarca già pianse Fiorenza,
e Dante che portò le muse seco,
Mantua Virgilio e Smyrna il docto greco,
la tua morte crudel pianga Piasenza,
ché poi che hai facto qui da nui partenza,
fugito è Apollo et è venuto teco,
rimasto è Amore inerme, infermo e cieco,
mute le rime e nuda ogni scïenza.
Di te duolse Ferrara e piange forte;
e l'angel che t'amò sì caldamente
deposte ha l'ale e l'habito suo adorno.
Antonio, godi e non curar di morte:
di te è rimasto un risonante corno
che in mare, in terra e insin nel ciel si sente.