Spesso dice conscienza: “Huomo infelice,
a che tanto seguire una che è morta?
Ciecho, non vedi il vento che via porta
le tue parole e che sperar non lice?”
Conosco che gli è ver quel che me dice,
ma Amor me stringe e tanto mi transporta
che mi convien seguir questa via torta,
avendo inanti un corso più felice.
Imputato sia Amore, altro non posso:
Amor mi sforza e di vergogna spesso
nel viso agiazo, impalledisco e arosso.
Ond'io certo comprendo e veggio expresso
che sol per morte io fia da lui riscosso:
ché chi più fugge Amor, più li va apresso.