Chi diria mai che in questa petra dura
fosse coperto quel mirabil mostro,
per cui già spesi tante carte e inchiostro,
ponendovi l'ingegno e ogni mia cura.
O despietata Morte, acerba e dura,
come hai mandato a lo celeste chiostro
quella che gloria fo del secul nostro,
lassando il corpo in poca sepultura?
Spenti hai gli occhi lucenti che avean forza
scaldare i sassi et abagliare il sole,
e sol di lei ne son rimaste l'ossa.
Sciate, Morte ingorda, abi la scorza,
che 'l ciel ne ha il fructo; e lei, lieta qual sòle,
più non cura di te, né di tua possa.