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1463–1537

552

Antonio Tebaldeo

Chi diria mai che in questa petra dura fosse coperto quel mirabil mostro, per cui già spesi tante carte e inchiostro, ponendovi l'ingegno e ogni mia cura.

O despietata Morte, acerba e dura, come hai mandato a lo celeste chiostro quella che gloria fo del secul nostro, lassando il corpo in poca sepultura?

Spenti hai gli occhi lucenti che avean forza scaldare i sassi et abagliare il sole, e sol di lei ne son rimaste l'ossa. Sciate, Morte ingorda, abi la scorza,

che 'l ciel ne ha il fructo; e lei, lieta qual sòle, più non cura di te, né di tua possa.

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552 · Antonio Tebaldeo · Poetry Cove