Già inconminciava al porto appropinquarse
la travagliata e fral mia navicella,
quando vidi Fortuna, iniqua e fella
al mio dextro camin contraria farse
e un tempo nebuloso in ciel levarse,
che sùbito sparir fece mia stella:
ond'io vo perso, in questa parte e in quella
coi remi fracassati e vele sparse
Pioggia, vento e tempesta mi fan guerra,
rotta è l'antenna, l'ancora e le sarte
e son fuor de speranza, afflicto e smorto
Perso ho del navicare in tutto l'arte,
e la Fortuna in tal scoglio mi serra
che mai non spero più trovare il porto.