Miseri nui, che siamo? Chi hoggi vive
è diman morto, e l'huom non è quel che era
da una hora a l'altra: ecco costei che her sera
fu nosco, et hora è in ciel fra l'alme dive.
O gente stolte e d'intelletto prive
ch'amano il mondo e chiunque che in lui spera
alfin trova sua speme fragil cera,
ché tutti siam per gire a l'altre rive.
Una volta a ciascun morir conviene,
non si sa il quando, e però stare attento
ogni huom dovrebbe al colpo de la Morte.
La morte è grave e più l'eterne pene;
ogni piacer terren s'importa il vento
e nostre voglie son fallace e corte.