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1463–1537

526

Antonio Tebaldeo

Facto è l'aër seren più che non sòle, più splende ogni pianeta et ogni stella, poi che partita s'è la chiara e bella luce che fece invidia in terra al sole.

Giove exaltarla sopra l'altre vòle, onde Giunon gelosa è facta d'ella. Ciascun la mira al viso, a la favella, a gli acti, a le acoglienze e a le parole.

Beatrice e Laura li fa honore e festa; ma queste due abandona, e trova Marte, Phoebo, Mercurio, e questi lassa a tergo. Oltra camina e di volar non resta,

e gionge in cielo a la più altiera parte, ove Giove gli ha dato aeterno albergo.

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526 · Antonio Tebaldeo · Poetry Cove