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1463–1537

521

Antonio Tebaldeo

Tu chiedi che con teco in versi canti questo giorno felice e aventurato nel qual trovi il bel viso a te placato, per cui sei visso in pene e suspir' tanti.

Canta pur tu, poic'hai da stare in canti, ché il mio molto è diverso dal tuo stato. Infelice sono io, se sei beato. Mal se confanno insieme i risi e i pianti,

se non vòi forse che il costume io segua del bianco cigno che cantando more; ma troppo è il gran dolor che mi sotterra. elegi un che abia pace o qualche tregua,

ché giorno e nocte mi combate Amore, talch'io non so parlar, se non di guerra.

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521 · Antonio Tebaldeo · Poetry Cove