Tu chiedi che con teco in versi canti
questo giorno felice e aventurato
nel qual trovi il bel viso a te placato,
per cui sei visso in pene e suspir' tanti.
Canta pur tu, poic'hai da stare in canti,
ché il mio molto è diverso dal tuo stato.
Infelice sono io, se sei beato.
Mal se confanno insieme i risi e i pianti,
se non vòi forse che il costume io segua
del bianco cigno che cantando more;
ma troppo è il gran dolor che mi sotterra.
elegi un che abia pace o qualche tregua,
ché giorno e nocte mi combate Amore,
talch'io non so parlar, se non di guerra.