Tanta copia de fior mai non se vide
sorgere a primavera in colli e in prati,
quanti monstri in Italia eran levati
al tuo partir, victorïoso Alcide.
Per ogni lato già s'udian le stride;
ma poi che i passi toi son ritardati,
ne le spelonche sue son ritornati,
temendo il braccio che li smembra e ocide:
ché a questa voce sola, “Hercule”, resta
le lite nove
et è remossa e ferma ogni tempesta.
Visto hai quanto furor per te si move:
l'aria e la terra è al tuo camino infesta;
deh, vogli quel che vòl tuo padre Giove!