Certo iusto è il Signor superno e divo:
iustitia è in ciel benché non corra in fretta,
lento è il suo passo e il loco e il tempo
e chi pecca è punito, o morto o vivo.
Quello occhio, de cui tanto in carte io scrivo,
che ognhor m'abaglia, strugge, arde e saetta,
che hor quello, hor questo ocider se diletta,
già quasi è spento e del suo seggio privo.
Forse parà ad alcun che tanta pena
non merti l'occhio ch'è benigno e humano,
ma tale humanità di fraude è piena.
Inteso ha il cielo il tradimento strano
che gli amanti, con vista alegra, mena,
in forza del dur core aspro e villano.