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1463–1537

50

Antonio Tebaldeo

Al rider di costei fasse sereno il ciel, la tera adorna, il mar placato. Al pasigiar ciascun sfiorito prato ritorna verde e di bei fiori è pieno.

A un mover d'occhi a guisa di baleno, lieto diventa ogni animo turbato. Al parlar dolce, ciascun serpe irato perde la forza e 'l suo crudel veneno.

Felice adunque il clima ov'ella splende; felici i prati che con li occhi mira: là sempr'è 'l ciel sereno e primavera. Beato il loco che sua voce intende:

Austro né Borea in quella parte spira, aura gli è sempre e giorno senza sera.

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50 · Antonio Tebaldeo · Poetry Cove