Al rider di costei fasse sereno
il ciel, la tera adorna, il mar placato.
Al pasigiar ciascun sfiorito prato
ritorna verde e di bei fiori è pieno.
A un mover d'occhi a guisa di baleno,
lieto diventa ogni animo turbato.
Al parlar dolce, ciascun serpe irato
perde la forza e 'l suo crudel veneno.
Felice adunque il clima ov'ella splende;
felici i prati che con li occhi mira:
là sempr'è 'l ciel sereno e primavera.
Beato il loco che sua voce intende:
Austro né Borea in quella parte spira,
aura gli è sempre e giorno senza sera.