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1463–1537

497

Antonio Tebaldeo

El convien pur ch'io segua al mio dispetto il vento adverso che me spinge in scoglio. El mi convien pur far quel ch'io non voglio: a tanta servitù mi trovo stretto.

Non giova altrove volger l'intelletto; non mi val forza, non mi vale orgoglio: giuro de non tornar, pur, come soglio, ricorro a chi di me prende diletto.

Tu sai quel ch'io te dissi al dipartire, quando irato da te tolsi licenza, disposto al tutto di voler fugire. Volea, non posso, e il giogo in patïenza

portar conviemme. Amor mi fa mentire e con vergogna torno a tua presenza.

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497 · Antonio Tebaldeo · Poetry Cove