Skip to content
1463–1537

48

Antonio Tebaldeo

Caro el mio animaleto, tu andrai a la nemica mia e starai seco. Deh, potes'io cangiar lingua con teco, se ben parlar già non dovesse mai!

Chi meglio gli potria dir li mei guai, sendo tu giorno e note usato meco. Altro compagno, poi che restai teco, non ebbeno i mei affanni e tu lo sai.

Ma poiché i cieli, a me contrarii e adversi, non permiton tal gratia in mio favore, al collo porterai questi tre versi: “A te mi manda chi te diede il core,

dona, e ricorda a te suoi giorni persi, lui t'ama, il scio: non ama, anci si more”.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
48 · Antonio Tebaldeo · Poetry Cove