Tassin, quel che tu facci io non lo so,
quel che faccio non so se lo sai tu;
a me non scrivi, a te non scrivo più:
ma senza il scriver, tu sai ch'io son to.
Non tace il cor se bene io muto sto;
e pria vedrassi il ciel cader quagiù
che Antonio non sia a Paulo quel che fu:
come io sempre fui tuo, sempre serò.
Forsi brami saper che si fa qua:
altro qua non si sente, se no ;
ma sai ben tu come Ferrara va?
Un spectacul stupendo anuntio a te,
che per Hercule estense si farà
di certa comedia che Plauto fe'.
Altro da dir non c'è.
Se vien, tu me vedrai facto histrion
converso ne la forma de Amphitryon.