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1463–1537

477

Antonio Tebaldeo

Tassin, quel che tu facci io non lo so, quel che faccio non so se lo sai tu; a me non scrivi, a te non scrivo più: ma senza il scriver, tu sai ch'io son to.

Non tace il cor se bene io muto sto; e pria vedrassi il ciel cader quagiù che Antonio non sia a Paulo quel che fu: come io sempre fui tuo, sempre serò.

Forsi brami saper che si fa qua: altro qua non si sente, se no ; ma sai ben tu come Ferrara va? Un spectacul stupendo anuntio a te,

che per Hercule estense si farà di certa comedia che Plauto fe'. Altro da dir non c'è. Se vien, tu me vedrai facto histrion

converso ne la forma de Amphitryon.

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477 · Antonio Tebaldeo · Poetry Cove