Anchor te scrivo questi pochi versi,
che gli ultimi seran, per farte intendere
che indarno non vo' più mei passi spendere,
come sin qui gli ho consumati e persi:
ch'io veggio i cieli a me contrarii e adversi;
stolto è chi con fortuna vòl contendere!
E tu me cerchi tue parole vendere,
tenendo i spirti mei tristi e sumersi.
Più non te pòi scusar, falsa e infidele;
ma anchor te pentirai, ché in ogni loco
non se ritrova uno amante fidele.
Non rechiedea già questo il mio gran foco
e perhò drizo altrove le mie vele
per non esserte più, come io era, un gioco.