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1463–1537

47

Antonio Tebaldeo

Con quella pura fe', con quello amore che amate me, con quel medesmo vi amo: quel che di me bramate, di voi bramo, e a un cenno vostro l'alma vive e more.

E se la lingua mia comisse errore, le formate parole indrieto chiamo. So ben che col parlar mio non v'infamo, e se la lingua errò, non errò il core.

Se per voi vivo tristo o vivo lieto, e s'io vi porto o no nel cor scolpita, io stesso il so, non altri, il mio secreto. Virtüosa beltade ognor me invita

a servirve; non altro: il resto acquieto. Basta che avete in man mia morte e vita.

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47 · Antonio Tebaldeo · Poetry Cove