Skip to content
1463–1537

468

Antonio Tebaldeo

Castiglïon, voi andrete ove il figliolo de la Thebana e del bel thosco fiume fece le mura e, fuor del suo costume, il letto trovarete freddo e solo.

E come augello che, mentre ito è a volo aciò che fame e' figli non consume, son cibo al serpe, onde sol sangue e piume tornando trova e sfoga in gridi el duolo,

così voi sol le gemme, l'oro e i panni de Hippolyta che un sasso asconde e serra: cotanto vostra pace a Morte spiacque. Ma ben mostrò nel fin, benché molti anni

vissa non sia, che era phenice in terra: ché, morendo, in una altra ella rinacque.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
468 · Antonio Tebaldeo · Poetry Cove