Non già, come ebbe il stellato Argo, cento
occhi in mirar vostre bellezze chieggio,
ché quanto più de voi, madonna, veggio,
tanto più il foco mio cresce e il tormento.
Espresso di Natura io mi lamento,
ché cieco non mi fe' per farmi peggio:
per gli occhi, benché tardi io me ne aveggio,
ogni parte del corpo inferma sento.
E quanti avesse più la fronte lumi,
tanto più me odiaria l'oppressa terra:
ché de cento occhi uscirian cento fiumi.
Per me fa di cercar pace e non guerra:
che è se lassate voi gli empi costumi,
o se esti doi Morte pietosa serra.