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1463–1537

461

Antonio Tebaldeo

Udiste, Marco, quanto lamento era, quanti torrenti uscîr de gli occhi, quanti del petto sospir' gravi a molti amanti al dipartir di quella bella schiera.

Hor s'acorgem quanto è folle chi spera in cose incerte e, come naviganti venuti a terra, gli altrui legni erranti vedem per l'onda tempestosa e nera.

Voi caval sete da portar il lume al cieco mondo e non d'aver soggetta la spalla al carro d'un lascivo nume. Non vi è de gir al ciel la via interdetta,

ché avete come Pegaso le piume e da voi fonte non minor se expetta.

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461 · Antonio Tebaldeo · Poetry Cove